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Ogni olio ha caratteristiche qualitative e organolettiche differenti, che dipendono dalla zona di produzione, dal tipo di cultivar ...

FAQ

Che cosa significa la dicitura olio extravergine d'oliva?
Per extravergine si intende l'olio ottenuto dalla prima spremitura di olive raccolte alla giusta maturazione senza che siano venute in contatto col terreno; quindi si stratta di olive raccolte manualmente o con appositi scuotitori e che non hanno subito altro trattamento oltre al lavaggio e alla separazione dalle foglie. La spremitura avviene attraverso processi meccanici senza far ricorso ad alcun tipo di sostanze chimiche. Questa operazione consente di non causare alterazioni dell'olio la cui acidità libera, espressa in acido oleico, non supera l'1%.

Cosa rappresenta il grado di acidità?
La determinazione dell'acidità rappresenta l'unico indicatore del grado di qualità dell'olio. Esso si esprime in g % - cioè grammi di acido oleico in 100 grammi di olio - e il suo valore rappresenta la fotografia dello stato di conservazione dell'olio nonchè della sua "classificazione commerciale"; infatti più bassa è la percentuale dell'acido, più alta sarà la qualità dell'olio. Al contrario, una percentuale alta è indice di un prodotto scadente. L'acidità dell'olio non è verificabile dal suo colore o sapore ma soltanto attraverso analisi di laboratorio.

Cosa si intende per olio d'oliva?
Al contrario dell'extravergine che è ottenuto dalla semplice spremitura, l'olio d'oliva è composto da olio di oliva raffinato al quale si aggiunge dell'olio di oliva vergine per migliorarne il gusto. L'acidità massima non dove superare l'1,5%.

L'olio d'oliva ha scadenza?
In teoria l'olio, ben conservato, può essere usato sino a 24 mesi dalla spremitura, ma è consigliabile utilizzarlo non oltre la stessa annata di produzione. Esso raggiunge il pieno della bontà intorno agli otto mesi, dopo di che, dal punto di vista qualitativo, inizia una lenta parabola discendente.

Qual è il metodo migliore per conservare l'olio?
Il luogo migliore in cui conservare l'olio è un ambiente fresco, asciutto e soprattutto lontano dalla luce diretta, a maggior ragione se si lo si tiene in contenitori di vetro trasparente. In effetti i contenitori migliori sono quelli in acciaio inossidabile o in vetro scuro. Una cattiva conservazione può alterare il sapore e l'aroma dell'olio.

Che significa quando l'olio pizzica? Dipende dall'acidità?
Il pizzicore sulla lingua non è affatto un difetto; esso è percepibile negli oli di recente spremitura e non dipende dall'acidità che invece è un dato riscontrabile solo da specifici esami di laboratorio.
Esso invece dipende dalla presenza di polifenoli, antiossidanti naturali dell'olio e toccasana per la nostra alimentazione. Più è fresco l'olio, maggiore sarà quella sensazione di pizzicore in gola che si attenuerà col tempo.

Dal colore è possibile desumere la qualità del prodotto?
L'olio può assumere una vasta gamma di sfumature, dal verde acido al giallo oro e il suo colore non ha nulla a che vedere con la qualità.
Il colore è determinato da molti fattori: il tipo di cultivar, lo stato di maturazione al momento della spremitura, la preponderanza clorofilla o caroteni.

Olio limpido o olio opaco?
Subito dopo la spremitura, l'olio appare torbido e denso, ma a volte a causa del naturale processo di "chiarificazione" tende a diventare limpido e cristallino. Tuttavia è bene precisare che questa trasformazione non avviene sempre e per tutti i tipi di olio extravergine; inoltre la limpidezza non è necessariamente segno di ottima qualità, anzi spesso la limpidezza è solo una "trasformazione industriale" messa a punto per appagare l'occhio del consumatore che desidera un olio dall'aspetto limpido e brillante. L'opacità dell'olio invece spesso indica una provenienza più "casereccia" .

Cosa significa olio extravergine fruttato?
Tra i principali pregi di un olio, il principale è l'aroma fruttato: flavor gradevole che ricorda l'odore e il gusto del frutto sano, fresco e colto a giusta maturazione, che è specifico degli oli extravergine di oliva.
Esistono due grandi categorie di oli: a fruttato dolce (dal sapore gradevole, non eccessivamente zuccherino ma privo di sfumature amare, solitamente accompagnato da un retrogusto di mandorle) e a fruttato verde (olio giovane, fresco leggermente erbaceo). Sono determinate principalmente dal tipo di cultivar, dal grado di maturazione delle olive e dall'area geografica di coltivazione.

L'olio fa ingrassare?
Non è vero che l'olio fa ingrassare, se consumato in giuste quantità. Una corretta alimentazione non deve eliminare del tutto i grassi che anzi sono indispensabili per il nostro organismo perchè veicolano l'assorbimento e l'utilizzo di alcune vitamine e agiscono come isolanti termici, proteggendo e sostenendo gli organi. Non bisogna eccedere nel consumo di "grassi saturi", per lo più di origine animale (presenti in formaggio, burro, insaccati, olio di arachidi) perchè possono arrecare danni gravi alla salute. Invece un corretto consumo di grassi insaturi è indispensabile oltre che benefico. L'olio extravergine di oliva è olio di origine vegetale, quindi insaturo.

Si puo integrare l'olio extravergine d'oliva nell'alimentazione dei bambini?
L'impiego dell'olio nell'alimentazione dei bambini è importante perchè l'olio è ricco di Vitamina A, vitamina E e di grassi insaturi che aiutano il tessuto cellulare ad assimilare le sostanze indispensabili per uno sviluppo equilibrato. Inoltre l'olio extravergine d'oliva è digeribile al 100% e un filo d'olio nella pappa stuzzica l'appetito del bambino.

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